La noia va a 300 all'ora!!!
Fino a qualche anno fa era il simbolo dell'adrenalina, dell'impossibile: la Formula Uno coi suoi bolidi capaci di sfrecciare a 300 e passa kilometri all'ora era uno spettacolo elettrizzante. Era, perché ciò che si vede sempre più di frequente in tv è qualcosa che in fatto di tedio sfida apertamente qualsiasi programma di Marzullo. Il gran premio di Ungheria appena andato agli annali ha fatto registrare l'ennesimo zero secco in fatto di sorpassi: un serpentone di bolidi in fila indiana che sembrava di guardare il traffico in tempo reale sull'autostrada del Sole all'altezza di Roncobilaccio. Impossibile in una torrida domenica agostana cedere alla tentazione dell'abbiocco. E purtroppo il caso ungherese non è il primo della stagione e rischia di non rimanere isolato. A movimentare uno sport che non riesce a trovare la cura al suo male cronico, la letargia, ci pensano i piloti (che qualcuno ha definito i più scarsi di sempre...) con litigi in diretta tv in stile reality e i cervelloni dei team che si scopiazzano progetti e fondamentali informazioni. Tanto per dire Alonso, bi-campione del mondo, in due settimane è riuscito a litigare in pubblico con avversari e colleghi: prima la sceneggiata davanti alle telecamere con Massa,
poi il palese tentativo di bloccare il suo detestato compagno di squadra Hamilton che gli avrebbe soffiato la pole position. Hamilton, che domina la classifica iridata (ma in pochi hanno ancora capito se grazie a un talento mai visto, o grazie alla macchina, o grazie al fondoschiena...) ha addirittura denunciato per questo sgarro il suo team procurandogli una penalizzazione in classifica,
per non parlare delle litigate con lo staff e il boss Ron Dennis: tutto al pubblico ludibrio. Scenette da reality che si mischiano con le figura di palta fatta dalla McLaren beccata a ficcanasare tra i progetti della Ferrari, spy-story che ha avuto un primo imbarazzante grado di giudizio e che ora promette imprevedibili sviluppi in appello. Così almeno sperano i tifosi della Rossa. Intanto il carrozzone motoristico va avanti ma di iniziative serie per riscrivere i regolamenti e rendere le gare un po' più eccitanti non se ne vedono all'orizzonte. Chi ha qualche idea si faccia avanti.
Fonte: Libero













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